Eguaglianza religiosa ... e culto Pastafariano

Pubblicato il da Psi torino

Giorno verrà anche in Italia (si spera) in cui tutte le religioni non saranno più soltanto “egualmente libere” davanti alla legge, come afferma molto timidamente l'Art.8 della nostra Costituzione (i Padri Costituenti hanno dovuto usare questa cavillosa sottigliezza da Azzeccagarbugli per non entrare in contrasto con l'articolo immediatamente precedente, il famigerato Art.7 che, avallando i Patti Lateranensi, di fatto conferisce alla religione cattolica lo “status” di “più eguale delle altre”) - dicevo, arriverà il giorno in cui tutte le fedi in Italia saranno invece davvero “eguali” davanti alla legge, e dunque anche i Pastafariani otterranno il diritto di poter esibire il loro copricapo sacro (lo scolapasta) sulle foto dei documenti, come è previsto dalla normativa vigente per i copricapi di natura religiosa e come, p.es., ha ottenuto nel 2008 il pastafariano austriaco Niko Alm nel suo Paese, in nome della libertà di culto e dei pari diritti di tutte le religioni di fronte alla legge.

Quello pastafariano è un culto satirico e parodistico nato negli USA nel 2005 (sito: www.venganza.org), la cui “Bibbia” (scritta dal “Sommo Profeta” Bobby Henderson) si intitola “Il libro sacro del Prodigioso Spaghetto Volante” e il cui dio è un improbabile “mostro” fatto di spaghetti e polpette.

Il Pastafarianesimo si sta adesso diffondendo anche in Italia (e come non potrebbe, nel Paese della pasta?) - ved. www.pastafariani.net, www.chiesapastafarianaitaliana.it e vari gruppi pastafariani su Facebook.

Noi del PSI (che è rimasto uno dei pochi - anzi forse addirittura l'unico - partito veramente laico in Italia) non possiamo non vedere di buon occhio il culto Pastafariano, e giudichiamo favorevolmente qualsiasi istanza egualitaria e anti-discriminante in campo religioso.

Ben venga dunque il sacro scolapasta anche sulle foto dei documenti italiani!

(Enrica Rota)

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