Lettera al Presidente Berlusconi

Pubblicato il da Psi torino

Caro Presidente Berlusconi, sono contento della sua decisione di presentarsi davanti agli elettori italiani ancora una volta e chiedere il loro voto. Siamo in una democrazia imperfetta e quindi anche ad un condannato in primo grado questo è consentito. Ora la domanda non è se un leader politico come Lei presidente,  ormai 76enne, più volte inquisito e palesemente incapace di governare il Paese possa candidarsi , ma come ancora Lei possa avere un così consistente seguito tra gli italiani. Noi italiani siamo davvero uno strano popolo, senza memoria e  con il perdono facile, ma non riesco a credere che quasi il 25% dei miei connazionali prestano ancora fede a chi con gli ultimi due governi ha ridotto il Paese in queste disperate condizioni. La scuola, la Sanità , i servizi, gli enti locali hanno subito un taglio drastico delle loro risorse, non compensate in alcun modo da diminuzioni sostanziali del carico fiscale, mentre i costi delle tante caste che dominano il Paese sono aumentati esponenzialmente, e i profitti delle sue imprese caro Presidente, a parte questo ultimo sciagurato anno sono lievitati e Lei ha potuto affrontare con serenità questo difficile momento economico, assicurando rendite e vitalizi alla sua ex moglie e alla sua numerosa prole.Cari Italiani , come potete prestare ancora fede a chi vi ha preso in giro e impoveriti ulteriormente in questi anni? Mi auguro ardentemente che questa volta gli italiani diano un segnale di rifiuto netto della politica fatta di annunci e promesse mai mantenute e che Lei caro Presidente possa finalmente dedicarsi alla sua attività di Nonno, così importante e accompagnare i suoi nipotini a giocare, oltre che dedicarsi ad altre lodevoli attività da privato cittadino che già con mia somma invidia svolgeva da Presidente del Consiglio!

Con cordialità

Davide Frascella

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