"Moralizzazione" della politica

Pubblicato il da Psi torino

Oggi è ufficiale: la regione Sicilia è a rischio “default“ e quindi sono state giustamente richieste le dimissioni di Lombardo.


Che la regione Sicilia fosse a rischio non è una novità, nessun politico serio può affermare di essere sorpreso …


Che questa regione fosse diventata un modello di mala gestione, di soldi pubblici sprecati, di progetti pubblici rovinati dalla corruzione, dal clientelismo, da politici che si servono della politica per fini personali anziché essere al servizio del Paese, tutto questo si sapeva già ... allora mi chiedo, come mai lo stato interviene soltanto adesso?


Lo stato italiano si comporta come dei genitori che sanno che il figlio maggiorenne spaccia droga ma che vanno a trovarlo solo quando i carabinieri iniziano un'inchiesta su di lui!


E magari la Sicilia fosse un'eccezione … purtroppo sono tante le regioni gestite da una classe politica che si comporta come avvoltoi o iene.

È proprio a causa di questi comportamenti (dalle regioni ma anche dello stato!) che l’Italia non riesce ad essere un Paese credibile al100 %!

Mi aspetterei da parte dei partiti un senso di responsabilità, in questo momento di crisi, e delle proposte chiare per moralizzare la vita politica, per esempio:


-          Stipendio medio europeo per i parlamentari;

-          Riduzione drastica delle auto blu e riduzione dei vantaggi dei parlamentari;

-          Maggiore tracciabilità dei fondi pubblici (soprattutto per la sanità!) e gestione dei progetti pubblici con lo stesso rigore utilizzato per i progetti delle aziende private (progetti gestiti come l’autostrada Sorrento / Reggio Calabria non devono mai più esistere!);

-          Ineleggibilità a vita (o almeno a 20 anni) per chi è stato condannato per corruzione;

-          Impossibilità a vita di partecipare ai progetti pubblici per i corruttori;

-          Dimissioni per chi è sotto inchiesta per corruzione (principio di precauzione);

-          Più controlli fiscali individuali: investire in una “squadra anti-evasione fiscale” non significa sprecare i soldi, anzi! E che ci sia la certezza della pena!

-          Imporre dei criteri di valutazione chiari per chi è alla testa di un ente pubblico: chi è troppo lontano dalla realizzazione degli obiettivi va subito rimosso dalla direzione dell'ente;

-          Sarei a favore di una legge elettorale che favorisca la trasparenza (cioè che impedisca cambi intempestivi di partiti da parte degli eletti durante il loro mandato), e la governabilità, e che leghi maggiormente i deputati al territorio: scrutino maggioritario, uninominale a 2 turni per il 90% del parlamento (con 1 solo eletto per circoscrizione) e il 10% del parlamento eletto con legge proporzionale.


La classe politica italiana continua a comportarsi in modo irresponsabile e quindi, anche se il ricatto non mi piace, metterei un ultimatum da parte di tutti gli italiani: se non si vede nero su bianco in nessun partito politico un programma con delle misure per moralizzare la vita pubblica e la vita politica, do il voto a Grillo (anche se personalmente lui e il suo movimento non mi piacciono, però sembra che sia l’unica cosa che i partiti temono …).


Invece i partiti che si impegnano a proporre o difendere misure chiare su quest’argomento, inserendole nei loro programmi, dovrebbero essere gli unici a venire votati.

 

 

(René-emmanuel Boukhechem)

 

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