«Qui si fa l'Italia o si muore!»

Pubblicato il da Psi torino

Dove va la politica italiana? E dove vanno i partiti?

 
C'è un'inadeguatezza di sintesi, ciò che sta accadendo intorno, la Grecia, la Germania, le elezioni in Francia; si scimmiottano vittorie, ma da cittadino europeo vorrei sentirmi rassicurare, vorrei sentirmi dire che la Grecia non è un ramo secco da recidere, che non abbiamo più tempo da perdere con l'Europa delle patrie, con un pezzo di mercato, una moneta unica senza unione delle idee, e una dispersione di eserciti nazionali. La pratica politica passa per l'Europa, quella della progettualità e della passione. Le grandi scelte stanno mettendo in crisi l'unità, proprio perché è stato fino ad ora un progetto tecnocratico.
Il riformismo europeo si è fermato con l'unità monetaria mentre i partiti italiani discutono ancora se il movimento cinque stelle è o non è antipolitica, se i diritti civili sono o no nell'agenda politica, il "paese non è ancora pronto". Ma quando lo sarà mai?
 
Obama ha affrontato senza titubanza del tema difficile dei matrimoni omosessuali, lo stesso ha fatto Francois Hollande inserendolo nel suo programma e mettendo all'ordine del giorno quello ancora più impegnativo del testamento biologico.
C'è un'altra Europa oltre l'economia e la politica: l'Europa dei diritti.
Il fronte delle libertà civili si è appena rimesso in movimento e noi socialisti dobbiamo essere in prima linea.
Gli anni passano, quì si fa l'Europa o si muore!
 
Guerrino Macori

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