Sconforto e rabbia!

Pubblicato il da Psi torino

La campagna elettorale si avvia verso la sua fase più intensa e noi Socialisti con il nostro ruolo ancillare assistiamo ai duelli tra i Candidati e le diverse forze politiche con la certezza che al termine di questo miserabile carosello di modesti leader e indecifrabili programmi elettorali uno sconfitto c'è già:il PSI. In questi giorni non vi è stato alcun accenno della stampa e dei massmedia sulla presenza nelle liste PD dei Socialisti, e nessuno si è davvero accorto che esistiamo. Quando si parla di coalizione del centro-Sinistra si ricorda il PD,Sel e ora anche Tabacci, ma di noi non parla alcun organo di stampa nazionale. La famosa traversata nel deserto è davvero terminata e le ossa del Partito di Turati, Lombardi e Pertini giacciono imbiancate sotto i cocenti raggi del Sol dell'Avvenire.Probabilmente due o tre compagni riusciranno a bere nell'avara fonte del PD ed entreranno nel prossimo Parlamento, ma statene certi nessuno si accorgerà della loro presenza più di quanto si siano accorti di quella del Senatore Vizzini. Ci è stato detto che la testimonianza in politica non ha più alcun valore, e che non si può fare politica in un Partito dell'1-2%, probabilmente è vero, ma anche annullarsi in un abbraccio mortale con il PD solo per vedere garantito qualche incarico parlamentare che vantaggio è per il nostro Partito e l'idea che rappresenta? Gli unici cenni di vita del Psi ci vengono dalla rete in cui la Segreteria ruggisce contro gli alleati per la scarsa visibilità che danno al nostro contributo.....grottesco lamentarsi dopo aver scelto di non presentare lista e candidati e consegnarsi inermi alla generosità del PD.Bisognerebbe almeno confessare apertamente che ormai la strada è segnata e porterà inevitabilmente con questo gruppo dirigente a scomparire come forza politica autonoma e a confluire nel PD. Ma anche questo coraggio manca e il PSI sarà lentamente condotto verso un binario morto e prima a livello nazionale e poi locale si dissolverà nel ricordo e nella memoria degli ultimi tardivi cultori dell'idea che è ancora maggioritaria in gran parte dell'Europa ,ma che in Italia non trova più posto nella Sinistra italiana, tranne che nei libri di Storia contemporanea.

Davide Frascella

 

 

 

 

 

 

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